Internet of things | Vdu - Idee in pratica

Internet of things

L’Open Source è un movimento, oggi ultra trentennale, che ha radicalmente cambiato il mondo del software negli ultimi due decenni attraverso il “credo” della condivisione dei dati - in contrapposizione alla “protezione” (a mezzo proprietà intellettuale) di innovazioni (o soluzioni) software. Nato dalla volontà di pochi programmatori visionari, in pochi anni il movimento è stato in grado di replicare prodotti complessi - in competizione con sistemi proprietari frutto di miliardi di dollari di investimenti.

Linux, ormai famoso, è stato il primo esempio visibile di sistema operativo completamente gratuito ed “aperto” (quindi liberamente integrabile) a far crollare le certezze del settore tradizionale. Oggi i sistemi “Unix” (il linguaggio di programmazione “open” usato per Linux) hanno conquistato il 99% del software web (fetta importantissima, ed in crescita costante, del totale “software”) e costituiscono un modello di business consolidato per il settore - si pensi, ad esempio, che il sistema operativo Android per smarphone è derivato da Unix - così come, del resto, lo stesso OSx di Apple seppur proprietario.

Pochissimi anni fa la stessa sorte è toccata al mondo dell’hardware. Per mano di un gruppo di lavoro guidato dall’Italiano Massimo Banzi - nella italianissima Ivrea - è nato Arduino, il primo microcontroller opensource con il quale sono già stati creati migliaia di progetti e prodotti. Arduino è un microcontroller dotato di un processore in grado di, appunto, processare una quantità di I/O analogici e digitali tali da potersi rendere utile in progetti anche complessi.

La forza di questo prodotto - di fatto non particolarmente innovativo dal punto di vista tecnologico - consiste proprio nella sua natura “aperta”. Il software ed il firmware, così come tutti gli schemi elettrici, sono liberamente e gratuitamente disponibili online, insieme a milioni di pagine web con informazioni e soluzioni condivise. Questo ha permesso, nel corso dell’ultimo biennio/anno, uno sviluppo rapido di applicazioni anche molto complesse; si va dai gadget I.o.T. (Internet of Things) ai.. satelliti come ArduSat, progetto che prevede il lancio in orbita di un modulo satellitare che potrà essere - grazie ad Arduino - utilizzato liberamente su richiesta per fare esperimenti scientifici e formativi.

Gli impatti potenziali sul mondo delle aziende è immenso, ed anche a livello industriale inziano a vedersi applicazioni interessanti.